Natale “no contact” – non è egoismo, è sopravvivenza
A Natale non tutti tornano a casa: per molti, scegliere un “Natale no contact” non è egoismo, ma un atto di sopravvivenza. Significa proteggersi da dinamiche familiari tossiche e ritrovare equilibrio e serenità. La famiglia non è solo quella d’origine, ma anche quella che scegliamo ogni giorno: amici, vicini, animali, affetti autentici che ci fanno stare bene. In un’epoca che confonde connessione con vicinanza, la scelta di chiudere un contatto può essere una cura, non una fuga. Separarsi, quando necessario, è un modo di guarire. Stare con chi si ama davvero, e non con chi si “deve”, è un gesto di libertà e di amore verso sé stessi. Perché dove non c’è scelta, non può esserci amore.